Il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto liberalizzazioni dopo una riunione fiume di otto ore.
La mission è complessa: aprire molti settori a una maggiore concorrenza superando resistenze e pressioni e il Governo ha dato prova fino a questo momento di non voler compiere retromarce. Ecco le novità del decreto liberalizzazioni suddivise per settori.
IMPRESE - Arriva il Tribunale delle imprese. Si prevede che le sezioni, già presenti in alcuni tribunali, specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale sono d’ora in poi “sezioni specializzate in materia d’impresa” competenti in materia di controversie su proprietà industriale, concorrenza sleale, diritto d’autore, class action e cause tra soci per avere “maggiore celerità” nell’assicurare la giustizia ha sottolineato il Guardasigilli. Semplificazioni in vista per la formazione di nuove aziende. Vengono abrogate le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso dell’amministrazione pubblica per l’avvio di un’attività economica.
ENERGIA - Entro sei mesi in arrivo le norme sulla separazione proprietaria tra Snam ed Eni.
CARBURANTI - Consentita l’aggregazione di gestori d’impianti di distribuzione, anche in deroga a eventuali clausole negoziali che ne vietino la realizzazione. Le attività “non oil” sono consentite solo nei grandi impianti di distribuzione carburanti (minimo 1.500 metri quadri). L’autorità per l’energia elettrica e il gas, coerentemente con gli indirizzi del ministro dello Sviluppo economico, entro 90 giorni adotterà misure affinché nei codici di rete e di distribuzione siano previste modalità per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata.
PROFESSIONI - Le tariffe professionali saranno abolite, ha ribadito il ministro della Giustizia Paola Severino. Il compenso per la prestazione dovrà essere comunicato al cliente. Comunque la misura del compenso va pattuita in modo onnicomprensivo. Inoltre, entro dicembre 2014 ci saranno 2.000 notai in più e per gli anni successivi è comunque bandito un concorso per la copertura di tutti i posti che si rendono disponibili. Dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l’esame da avvocato, gli ultimi 6 possono anche essere trascorsi o utilizzati presso università.
FARMACIE - Un «grande concorso straordinario», come ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi, per l’apertura di 5.000 nuove farmacie, con l’obiettivo di aumentare la pianta organica e dunque facilitare l’inserimento dei giovani farmacisti. Le misure riguardano anche orari allargati e la possibilità di praticare sconti non solo per i farmaci di fascia C ma anche per quelli di fascia A pagati direttamente dal cliente. Previsti poi incentivi per andare a coprire gli 840 posti vacanti nelle farmacie, poco ambite, dei piccoli Comuni e per le farmacie con un certo fatturato si prevede un maggior numero di farmacisti presenti, a garanzia del cittadino. A garanzia di “tempi brevi”, il ministro ha poi confermato la previsione di «poteri sostitutivi dello Stato nei confronti delle Regioni inadempienti». Viene chiamato in causa anche il medico perché, se in commercio è presente un farmaco generico e non sussistono ragioni terapeutiche contrarie, deve indicarlo nella prescrizione. In caso contrario è tenuto a specificare l’inesistenza del farmaco equivalente.
BANCHE - Nasce il conto corrente bancario base con costi tendenti allo zero le cui caratteristiche verranno definite dal ministero dell’Economia tramite decreto con cui «stabilisce l’ammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite la rete degli sportelli automatici presso una banca diversa da quella del titolare della carta».
TAXI - L’analisi dei fabbisogni sarà affidata all’Autorità dei Trasporti «che dovrà svolgere un’attenta istruttoria città per città, sentiti i sindaci, per capire sè necessario aumentare il numero delle licenze. L’aumento avverrà con compensazioni tangibili per i tassisti che hanno già una licenza», come ha detto nella conferenza stampa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. L’Autorità detterà delle regole, con l’accordo con i sindaci, e lo stesso tassista potrà essere titolare di una licenza part-time che gli consenta di poter far lavorare un altro tassista titolare di una licenza part-time. Punto d’accordo con i tassisti la possibilità di consentire che una concentrazione di licenze in mano ad un singolo soggetto possa portare ad una situazione di dominanza. Invece, contrariamente a quanto richiesto dai tassisti, non ci saranno licenze plurime.
RC AUTO - Le compagnie assicuratrici possono richiedere ai soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Se l’assicurato consente a installare la scatola nera, i costi sono a carico delle compagnie, che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite. Viene introdotto il bollo elettronico in modo da contrastarne la contraffazione. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti forma “periodicamente” un elenco dei veicoli non coperti da Rc auto e lo mette a disposizione della polizia e delle prefetture competenti in base al luogo di residenza dei proprietari. Si stabilisce poi che gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo danni derivanti devono, prima della sottoscrizione del contratto, informare il cliente in modo corretto, trasparente ed esaustivo sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti agli stessi gruppi. peraltro, il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni è nullo.
EDICOLE - Introdotta la possibilità per gli edicolanti di fare sconti sulla merce e di rifiutare le forniture di prodotti complementari forniti dagli editori e dai distributori. Inoltre presso le edicole si può vendere «qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa». E poi la «ingiustificata, mancata fornitura» o la fornitura «ingiustificata per eccesso o difetto» rispetto alla domanda del distributore di giornali costituiscono casi di «pratica commerciale sleale».
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